GENTE DI PAESE

Oggi ho ricevuto un pacco contenente il nuovo disco di un gruppo di amici, i Fukushima Spritz.

Oltre che una graditissima sorpresa ed uno splendido gesto, è stata una situazione che mi ha fatto pensare.

Ancora una volta, il piccolo paese dove sono cresciuto e gli amici con cui ho condiviso innumerevoli esperienze, mi hanno stupito, creando qualcosa di grande.

Mi era capitato lo stesso ascoltando le splendide creazioni degli amici Mad Penguins, piuttosto che dei Mad for joke, o dello stesso mio gruppo – i Mastabilly (prima o poi lo pubblicheremo questo disco), o ancora del nuovo gruppo dove suona il mio fratellino (non so ancora se siete riusciti a scegliere il nome).

E’ incredibile come ascoltandovi, pur suonando così diversi (indie-stoner-rock-emo-punk-bluesRock) e pur conoscendovi da diversi anni, io non vi riconosca più solo nella naturale veste di amici, ma vi ascolti (a bocca aperta) come dei veri musicisti. E non intendo che “sapete suonare uno strumento”, ma che avete creato qualcosa di altamente personale, di unico, che rimarrà inciso per sempre.

E non è tutto, perché la cosa più bella accade quando ognuno di questi gruppi (a suo modo) mi stupisce con dei pezzi incredibili, con degli accorgimenti o dei passaggi che ancora adesso mi fanno chiedere “ma come cazzo hanno fatto a pensarlo?”. Parlo per esempio dell’intermezzo strumentale in “S.O.S.” dei Mad for joke, della potenza sonora basso-batteria-chitarra di “Acid Reflux” dei Mad Penguins, del ritornello in stile “Husker Du” di Fitty dei Fukushima Spritz, o dell’improvvisazione strumentale in “Drive” dei miei Mastabilly. E appena avranno un nome, citerò anche il riff micidiale di “Ball & Chain” (che a volte mi ritrovo a fischiettare sotto la doccia)

Probabilmente è proprio questo aspetto che riesce a distogliermi dalla realtà e mi fa immergere a pieno nella musica, anche se provienente dalla porta accanto.

E’ un piccolo paese, ci si conosce un po’ tutti, come succede nella maggior parte dei piccoli paesi.

Ma forse non così a fondo, da potersi stupire ancora una volta per ciò che riuscite a creare con la musica.

Stima.

PS. Oltre a tutti i gruppi citati ed a quel piccolo paese, un grazie ad Andrea per aver dato il “via” a questo libero pensiero.