TI LASCIO UNA CANZONE

Penso a quanto è vasto il mondo. Solo quando viaggio riesco veramente a rendermene conto.

E nello stesso momento, percepisco finalmente la moltitudine di persone che abitano questo pianeta. Le vedo, sono lì dall’altra parte del mondo, tantissime. E tutte diverse, ognuna con le proprie particolarità.

Ma c’è qualcosa che a volte le può accumunare, che può raggrupparle in tanti macro-insiemi.

Le canzoni.

Può sembrare una banalità, ma se ci pensi bene, non lo è.

Da quando hanno concesso lo streaming dei Beatles, li trovo un po’ dappertutto. Tra parentesi i Beatles dovrebbero essere patrimonio dell’umanità, chiunque dovrebbe poterli ascoltare ovunque.

Ad ogni modo, stavo dicendo che li sento ormai un po’ dappertutto. L’altro giorno al supermercato suonava “Let it be”; giravo intorno a frutta e verdura insieme ad un’altra decina di persone. C’era chi la canticchiava a bassa voce, chi la fischiettava, chi batteva il tempo sul carrello. Ed anche io mi sono trovato a fischiettarla con loro. Un piccolo coro da bottega.

O ancora, in Islanda, in una città fantasma in mezzo ad un fiordo, ricordo gente che suonava e cantava insieme “Pride” degli U2, su una panchina nel grigio dell’estremo nord.

O anche a Dublino, a metà di una strada qualunque nel corso del Saint Patrck’s Day, un gruppo piuttosto folto di persone (tutte sbronzissime) che cantava a squarciagola “Wonderwall” insieme ad un artista di strada.

Ecco, quando una canzone arriva a questo, credo che sia riuscita a fare qualcosa di incredibile.

Ha superato ogni barriera (prima fra tutte quella linguistica, che ci “separa” un po’ tutti), è riuscita ad attraversare tutto il globo, è diventata a suo modo, un po’ di tutti.

Rimarrà per sempre. E non ultimo, riuscirà perfino ad avvicinare le persone, seppur tutte così diverse, proprio come dicevamo prima.

Non saprei cos’altro possa fare tutto questo.

Chiunque riesca a creare qualcosa di così magnifico ed eterno, spero possa essere fiero di sé stesso e del proprio passaggio qui, su questa terra.

Le canzoni.

Che roba incredibile…