TUTTI A 90. DIECI ANNI DI MUSICA INCREDIBILE

Come raccontare una cosa tanto grande? Come riuscire a scrivere di un intera vita attraverso una manciata di canzoni?
Qui dentro c’è tutto, o almeno il mio tutto, quello vissuto. Veramente, intensamente.

Ma cercherò di non farmi trascinare (troppo) dalle emozioni e provare a descrivere al meglio i 10 anni dove la musica è risorta. In ogni suo genere.

Piccolo passo indietro, obbligatorio per capire tutto questo: gli anni 80 avevano portato l’underground innovativo ed intelligente “a combattere” contro un mainstream piuttosto finto e superficiale.

Negli anni 90, l’underground diventa mainstream, nel bene e nel male.

La parola chiave è Grunge.
A Seattle, Nirvana, Mudhoney, Pearl Jam, Soundgarden e Alice In Chains, pur suonando tutti differenti, fanno da pionieri di un genere che ritrova il vero spirito del rock, spazzando via tutta la “plastica” musicale degli anni 80, a suon di distorsori e testi intelligenti, a volte sofferti.

L’urlo generazionale di Kurt Cobain, è talmente forte e profondo, che Nevermind arriva a vendere fino a 300.000 copie a settimana, segno che qualcosa sta davvero cambiando.
Milioni di giovani si riconoscono in questo inaspettato movimento musicale e culturale, aprendo le porte ad una nuova era.

Ma non è solo Seattle a farla da padrone; dall’altra parte del mondo, in Regno Unito, un altro movimento aiuta i giovani a rinascere dagli anni 80.
Il brit-pop, dai primordiali vagiti degli Stone Roses, passa a fenomeno mainstream grazie a Blur, Oasis e Verve.

In California impazza il crossover o il funk contaminato con il rock, con il metal o con il rap.
I Red Hot Chili Peppers scrivono alcuni tra i loro album migliori in questo decennio (Blood Sugar Sex Magik e Californication), gli Incubus si affacciano al mondo con Science, i Faith No More diventano finalmente grandi.
Ma soprattutto si impongono a muso duro i Rage Against the Machine.
E non è tutto.
La florida California (scusate il gioco di parole), porta alla ribalta altri gruppi incredibili quali Korn, Deftones, Limp Bizkit, dando luce ad un ulteriore nuovo genere, definito come “Nu Metal”.

O ancora dal deserto di Palm Springs, quelli che poi diventeranno gli eroi degli anni a seguire (i Queens of the stone age), creano lo stoner.
Importantissime le band che portano alta la bandiera di questa lava incandescente che miscela blues e hard rock, tra i quali Kyuss, Fu Manchu, Monster Magnet, Fatso Jetson e Masters of Reality.

E a continuare, il nuovo punk dei Green Day che faranno il botto con Dookie, dei Blink 182, degli Offspring dei Rancid o dei Sublime, che mischieranno tutto questo con l’hip-hop, il raggae e lo ska.

E se non basta, perfino l’elettronica si reinventa negli anni 90, soprattutto nel vecchio continente.
Non vi ricordate? Volete i nomi?
Eccoli : il trip-hop di Massive Attack, Tricky, Portished e tutto il Bristol Sound non vi dice nulla?
Il dance rock in stile Primal Scream? Prodigy? Chemical Brothers? Apollo440? Daft Punk? Fatboy Slim? Air? Moby? Bjork?

Perfino il rap, ha il tempo di farsi e disfarsi in mille modi con Ice Cube, i nuovi Snoop Dogg, Jay-Z, Cypress Hill, la nascita del gangsta di Notorius BIG e 2PAC e la rivincita dei bianchi con Beastie Boys ed Eminem.

La musica “tradizionale” si reinventa con i nuovi album di Cash (prodotti da Rick Rubin), i Jayhawks, gli Walkabouts, i Whiskeytown, il Mark Lanegan solista, i Counting Crows, Wilco e i Neutral Milk Hotel.

Il rock ed il metal si evolvono in nuovi generi con Radiohead, Smashing Pumpkins, Morphine, Marilyn Manson, Black Crowes, Pavement Pj Harvey, Ben Harper, Jeff Buckley, Nick Cave,  My Bloody Valentine, Metallica, Tool, Dream Theater ed il “post” di Slint e Neurosis.

Ed in Italia? Anche qui “Tanta roba” con Afterhours, Litfiba, Timoria, Marlene Kuntz, Negrita, Bluvertigo, i primi Subsonica, Frankie Hi-NrG, Neffa, Verdena, Casino Royale ed una miriade di altri gruppi di qualità…

Sono sicuro di aver dimenticato qualcuno.
Anzi ne ho dimenticati sicuramente tantissimi, ma è impossibile intrappolare in poche righe, dieci anni di musica incredibile.
E soprattutto, vera.

Ma ora la playlist. Da togliere il fiato.



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