UN ANNO DI RADIO BRAIN

Un anno.

Un lasso di tempo a volte incredibile, altre ordinario.

Un lasso di tempo inesorabile e sempre uguale, ma che ogni tanto sembra non finire mai, mentre alle volte ci sfugge di mano senza nemmeno rendercene conto.

Questo è stato un anno incredibile. E velocissimo.

Ma non posso dire che sia sfuggito dalle mani, anzi. L’ho inseguito, l’ho preso, l’ho coltivato.

E come ogni cosa che si coltiva, ha necessitato impegno sia per mantenerlo, che per farlo crescere (bene). Se poi stai coltivando un anno della tua vita, il tuo impegno assume un aspetto ancora più importante.

Radio Brain è nata un anno fa, nel mezzo di un bivio essenziale; uno di quei bivi che non hanno solo due diagonali con una freccia a destra ed una a sinistra, ma un bivio che porta a due strade parallele completamente distinte.

In questo nuovo percorso sconosciuto, Radio Brain è stato lo strumento che mi ha dato la possibilità di non perdere il mio vero essere, quello che ho coltivato da quando ho iniziato ad effettuare pensieri compiuti, comunicando passione infinita per la musica.

E cara Radio Brain, anche se purtroppo un po’ ti ho trascurata ultimamente (lo ammetto), dovendo spendere la maggior parte del tempo alla scoperta di questa nuova strada, sono sicuro che non te la prenderai.
Tanto sai benissimo che la musica continua ad essere vita. Sicuramente la mia.

Auguri Radio Brain.